Mirco Marino
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Pippa Bacca: Innesti

Palazzo Morando, Via Sant'Andrea 6, Milano 29 marzo – 7 settembre 2025

Senza accorgermene ho compiuto
il giro di me stesso.
Ho iniziato il racconto
ma inavvertitamente
sono arrivato alla fine
ad illustrarmi, a nascondere
nell'angolo del quadro
la mia immagine. [...]

Valerio Magrelli, Le cavie, Einaudi, Torino, 2018

L'immagine complessiva del lavoro di Pippa Bacca è caleidoscopica e in movimento. Le opere spesso si fanno un tutt'uno con i ricordi delle persone, con frammenti di esperienze, con fotografie di viaggio. La storia e l'opera si intersecano, si scambiano, per dare forma ancora e ancora a quella lucida ambiguità che contraddistingue la produzione di Pippa Bacca, quella delle sue cinque personalità, della sua e delle sue città, della leggera e radicale libertà artistica.

Pippa Bacca: Innesti è un ritaglio di spazio all'interno di un museo. Palazzo Morando lascia che possano prendere forma e germogliare le opere di Pippa Bacca tra la sua collezione. Così, camminando per le sale, attraverso grandi dipinti di storia e vita quotidiana milanese, si potranno incontrare delle foglie incorniciate, guardarle meglio, e forse mai accorgersi che non sono veramente le foglie che vediamo. Si innesta così un cortocircuito di senso: siamo sulla soglia del lavoro di Pippa Bacca, tra ciò che appare e ciò che è.

Molti dei lavori dell'artista sono dei ritagli. La tecnica non si sviluppa a partire da una traccia, ma liberamente nel processo del ritaglio stesso. Tanto la differenza di materiale, quanto la gestualità muta delle figure diventano allora oltremodo significativi: nella passeggiata incontriamo in una teca delle banconote ritagliate a forma di animali e oggetti pericolosi; poco oltre, delle fotografie di persone come mezzi di trasporto. Silhouettes di figure mitologiche e naviganti in carta leggerissima sono lì, dietro l'angolo, dove possono apparire sirene fantastiche e personaggi in barattoli di nebbia. Immagini di una sposa si affacciano lungo il percorso, accenni di un racconto che culmina con l'abito nuziale di Pippa Bacca della performance Spose in viaggio esposto in una delle sale più caratteristiche del museo.

Attraverso una poetica che consente a un certo livello di astrazione di farsi tramite fra il mondo concreto e quello sognato, l'opera di Pippa Bacca non si pone come un panorama abitato da figure reali e di fantasia, quanto come un viaggio costellato di incontri un po' con gli altri, un po' con se stessi. Un universo simbolico ed evocativo che rinnova il suo messaggio di volta in volta, ad ogni sguardo, ad ogni incontro.

photo credits
Courtesy Palazzo Morando, Milano.