Latte Versato III
Latte Versato è un progetto in tre atti che dà forma a tre sincronie. Uno sviluppo ritmico nel tempo che attraversa l'espressività della scultura e del suono, l'identità singola e plurale, le relazioni e le loro virtualità. Così in una visione per momenti si rende evidente una realtà composta dai frammenti del tempo, dell'incontro e del sé che si allontanano da una concezione univoca del passato rivendicando le contraddizioni del presente.
Il lavoro di Daniel Prenleloup notes for a haunting tale è una ricerca in corso sulle modalità narrative e rappresentative. Il progetto si sviluppa attraverso una prima fase etnografica di osservazione e indagine del territorio, per poi tradursi in immagine digitale, e infine video.
Cani randagi camminano per il parco archeologico di Pompei, il luogo osservato dall'artista. La straniante vita di questi animali nella terra desolata è la spinta narrativa al lavoro di ricerca. L'indagine continua nella raccolta delle testimonianze dei custodi del parco, che in racconti tra il privato e il pubblico, lasciano emergere un'immagine in continuo cambiamento della situazione dei cani.
A partire dalle descrizioni fornite, Daniel Prenleloup elabora un immaginario fatto di texture, paesaggi e intuizioni formali da usare come prompt per un algoritmo, sfruttando quindi come base per la creazione dell'immagine l'intelligenza artificiale come medium, come strumento per creare "fotografie" che non sono traccia del mondo, ma appunti visivi, note, indizi di una vita nella desolazione del parco.
A partire dalle elaborazioni digitali generate, attraverso una serie di alterazioni, le immagini finali prendono forma. Sono immagini che esprimono, come in memoria, un'atmosfera perturbante, in cui i soggetti assomigliano a dei cani, ma conservano un errore, una qualità esistenziale posta sulla soglia, che si sfoga nel disorientamento continuo dell'osservazione.
Il video è un estratto di una performance del 2019 di Matilde Bassetti e Marcos Nacar. Il lavoro nasce come primo capitolo di una ricerca che riguarda le relazioni e le memorie digitali. WYWH esplora le dinamiche che caratterizzano una relazione a distanza: se siamo riusciti a trovare un modo per far funzionare una relazione a distanza, possiamo usare le stesse soluzioni in un contesto performativo? La performance è così costruita con i mezzi tipici della comunicazione dell'amore a distanza — whatsapp, skype, condivisione di foto, messaggi vocali, canzoni. È una chiamata skype in diretta streaming, tra Berlino e qualsiasi altro luogo del mondo con buona connessione internet.
WYWH si articola intorno alle possibilità immaginative e narrative presenti in una storia a distanza e l'uso dei digital media, per sottolineare il valore della presenza e non come un'apologia della digitalizzazione delle nostre vite. Per questo dal 2020, con l'inizio della pandemia quando il digitale è diventata l'unica possibilità, abbiamo deciso di lasciarla andare.
WYWH specula sulle possibilità dei mezzi digitali come un'estensione fantasiosa dei corpi, ma non romanticizza le distopie digitali materializzatesi in tempi di pandemia, e per ciò rifiuta il digitale quando diventa l'unica opzione e lo accarezza con sensualità quando diventa l'estensione delle nostre carezze.
L'ultimo episodio di Latte Versato è una ricerca sulle relazioni e la narrazione. In un montaggio che lega i lavori di una performer e di un artista visivo, rinasce un'unione di due figure iconografiche, quella della coppia e del cane, che possono ancora esprimere il senso del loro tempo, tra una relazione a distanza e cani che non esistono.